Progresso Politico è una corrente neoprogressista, incentrata sui temi tipicamente progressisti quali: razionalismo, redistribuzione del reddito, progresso e riforme sociali e contrapposizione al conservatorismo etico-economico. Condivide l'impostazione rigorosamente laica di alcune forme di progressismo (per esempio quello spagnolo di Fernando Henrique Cardoso prima e Cosè Luis Rodriguez Zapatero poi). PP non condivide, invece, l’approccio liberale, liberal-socialista e liberal-solidale, proprio delle correnti progressiste occidentali moderne; mentre ha punti di contatto con i movimenti liberal-democratici quali Italia dei Valori, intesi come partecipativi e comunicativi pur distaccandosi nettamente dal populismo, in quanto riconosce il valore della democrazia rappresentativa.
Il PP ha punti di contatto anche con le correnti neopopuliste rappresentate in Italia da movimenti quali 5 stelle, greenpeace e notav. Questi movimenti costituiscono una forma di democrazia partecipativa semi-diretta, che demandano la partecipazione a gruppi di cittadini organizzati in network tematici con il compito principale dell’evoluzione riformista del Paese anche e soprattutto intesa come modifica radicale dell’assetto politico-istituzionale. In quest’ultimo elemento i due movimenti si distaccano. Il PP non ha come obiettivo la demolizione dell’assetto politico rappresentativo partitico e prende le distanze da movimenti anarchici e rivoluzionari.
Il PP propone una suddivisione bipolare degli schieramenti politici incentrata più che tra destra e sinistra, intesa come distinzione d’approccio alle questioni di politica economica e sociale (assistenzialismo-liberalismo), come contrapposizione progressita-reazionista. In questo si distingue dalla corrente progressista rooseveltiana, che cercava di proporre un terzo polo alternativo al democratico e al repubblicano.
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