Un breve post per ricordarvi che si vota domenica 28 marzo dalle 8 alle 22 e lunedì 29 marzo dalle 7 alle 15. Si vota per le regionali (legge Tatarella del ‘99 che prevede formula elettorale mista 80% proporzionale e 20% maggioritaria) e per le amministrative (provinciali nei casi Imperia, Viterbo, L’Aquila, La Spezia e per le comunali in diversi comuni tra cui i seguenti capoluoghi Lecco, Lodi, Mantova, Venezia, Macerata, Chieti, Andria, Matera, Vibo Valentia). Vi ricordo che il voto di portesta è la scheda nulla. Le schede bianche concorrono all’assegnazione dei seggi per la maggiornanza. L’astensione è una rinuncia ad esercitare un diritto, tra l’altro il diritto fondamentale per definizione di una democrazia.
Per quanto concerne le regionali diamo qualche stima. Si vota in 13 regioni: Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Marche, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria. Il PD concorre con IdV in tutte le regioni eccetto la Calabria. Il PD concorre con l’UdC in Liguria, Piemonte, Basilicata e Marche. Il PdL concorre con Lega Nord in tutte le regioni e con UdC in Lazio, Campania e Calabria. UdC si candida sola in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Puglia. IdV si presenta sola in Calabria.
Il mio personalissimo pronostico è 10 a 3. In particolare, Liguria, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Marche, Puglia, Basilicata per il PD e Lombardia, Campania e Calabria al PdL. Lascio, tuttavia, un riserbo sul Veneto che decreterà o meno il tracollo della coalizione di maggioranza. Infatti, in tale scenario perderebbero 3 delle 4 regioni padane.
Buon voto a tutti.
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